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arzachena


Diario


14 luglio 2011

ARZACHENA, Costa Smeralda: una fogna. Allarme liquami, 20 zone a rischio inquinamento

Da L'Unione Sarda Venerdi  8 Luglio 2011

Gallura

Arzachena. 

La nuova stazione di pompaggio dei reflui è ancora fuori uso

Costa Smeralda: una fogna

Allarme liquami, 20 zone a rischio inquinamento

Venerdì 08 luglio 2011

La situazione di allarme ambientale scatena la polemica. I consiglieri di opposizione attaccano l'amministrazione: «La Giunta non ha fatto nulla per evitare questo danno».

 Sole, mare limpido e puzza di fogna. Il peggior biglietto da visita per la Costa Smeralda, alle prese anche quest'anno con il problema dei liquami. Sono più di venti, tra Porto Cervo e le borgate circostanti, le aree ad alto rischio, dove le condotte fognarie oramai non reggono più. Una situazione da allarme rosso, che scatena subito la protesta dei consiglieri comunali di opposizione. «La fuoriuscita dei liquami fognari è un problema dannoso per l'ambiente e la nostra economia turistica - attacca il capogruppo di minoranza, Alberto Ragnedda - In tutto il territorio comunale ho contato venti punti in cui si rischia l'emergenza da un momento all'altro. Tutti in zone frequentate dai turisti: ad Arzachena e Cannigione, La Conia, Porto Cervo e Baja Sardinia».
LA SITUAZIONE Da anni la stazione di sollevamento, gestita da Abbanoa, va in tilt. E in più, gli addetti alla manutenzione di una ditta privata, hanno deciso di incrociare le braccia per non aver percepito lo stipendio. Anche l'amministrazione comunale ha sollecitato l'interessamento dell'Autorità d'ambito, dopo l'ennesimo guasto che pochi giorni fa ha mandato in tilt la stazione che raccoglie i liquami che arrivano da La Conia. Sollecitazioni a parte, nelle borgate smeraldine la puzza di fogna è un incubo quotidiano. «Anche se l'ente gestore è Abbanoa - commenta il consigliere di opposizione - l'amministrazione comunale aveva il dovere di vigilare sui lavori per la realizzazione del nuovo impianto di sollevamento a Cannigione. È costato 400mila euro, ma ancora non funziona. Il paradiso dei bagnanti e dei vacanzieri è minato dall'esplosione continua delle fogne. Al contrario di quanto promesso dal sindaco il problema è irrisolto».
LA POLEMICA L'alibi di Abbanoa per Alberto Ragnedda non salva l'immagine del territorio e non evita il danno ambientale. Inevitabile la polemica politica. «La maggioranza, che ormai non è più tale, non è più in condizioni di programmare e pianificare il futuro del comune di Arzachena - rincara la dose Alberto Ragnedda - Per quanto riguarda i gruppi che compongono il nostro grande progetto politico è venuto il momento di pensare al futuro del territorio, includendo quanta più gente possibile: gruppi, associazioni e partiti con la sola condizione che abbiano la volontà di cambiare il modello politico ed amministrativo del paese».
I DANNI AL TURISMO Ragnedda ricorda come la comunità abbia superato con coraggio i momenti difficili e come stia affrontando l'attuale crisi del settore turistico e il calo delle presenze: «Ma non possiamo continuare a trascurare il decoro, il rispetto e la tutela dell'ambiente. Anche la raccolta dei rifiuti crea un danno di immagine, che si aggrava di anno in anno. I cassonetti non vengono neppure lavati, tanto meno disinfettati».

Walkiria Baldinelli




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6 maggio 2011

OLBIA GALLURA OLBIA VERSO IL VOTO. La sfida: nuova stagione di grandi

da L'Unione Sarda Venerdi 06 Maggio 2011

VERSO IL VOTO.

La sfida: nuova stagione di grandi

opere come nel '97-2007

«Da oggi solo programmi»

Nizzi allunga il passo con la campagna elettorale

nizzi us 060511

«Liberino pure la fantasia, inventando altre accuse. Noi non abbiamo più tempo per rispondere al signor Giovannelli e al centrosinistra». È un Settimo Nizzi dal tono morbido, quello in giro per la città. Quasi un abito nuovo, e con questo il leader del centrodestra sta allungando il passo sulla campagna elettorale. «Da qui al 16 maggio - dice - parleremo unicamente di programmi. Non ha senso replicare ancora alle menzogne che ci stanno servendo in tutte le salse. Equivarrebbe solo a distrarre Olbia dai tanti investimenti che abbiamo pensato per la nostra comunità».
L'AGENDA Dunque, chiude la porta ai j'accuse , il deputato. In mano tiene «La nuova sfida: Olbia capitale del turismo». Ovvero, «le missioni e i progetti» messi nero su bianco per tornare a guidare il Municipio riallacciando il filo col suo decennio. Cioè, «le grandi opere realizzate dal '97 al 2007. Sfide coraggiose che proseguiremo per conferire alla nostra città un ruolo strategico, in Sardegna e nel Mediterraneo. Abbiamo il dovere di elevare lo sguardo, tralasciando le polemiche e le inutili contese perché tutti siamo chiamati a fare grande Olbia». Fino al week-end del voto, nell'agenda di Nizzi ci sono solo incontri con associazioni e cittadini, «come succede da settimane».
NUOVI SPOT IN TV È sulle periferie che il deputato tiene il baricentro: «Voglio ribadire che i Comitati di quartiere saranno riconosciuti formalmente dall'amministrazione. In base alle loro indicazioni andremo avanti col risanamento degli ex quartieri abusivi». Nel programma del centrodestra, sono previsti sei milioni per completare strade, fogne, reti idriche e marciapiedi. Ma nemmeno in tv Nizzi ferma il dialogo con la città. Dal suo entourage trapela il lancio di mini spot. Obiettivo: promuovere il patto di governo. Dai 20 milioni per riasfaltare le strade all'azzeramento delle tasse nel centro storico per chi rifà le facciate dei palazzi o converte le residenze a piano terra in locali commerciali, artigianali e di servizi. Ancora: taglio della Tarsu in zona industriale (da 1,6 euro a metro quadro a 0,30 centesimi come aliquota massima). Poi la low cost comunale: 600mila euro di investimento per allungare la stagione portando in città 100mila nuovi turisti. Prioritario anche il Puc, «ripartendo dal Piano urbanistico approvato nel 2005: nuove regole di sviluppo rese inefficaci da Soru, sia a Olbia che nella stragrande maggioranza dei Comuni sardi».
IL CARO-TRAGHETTI Nizzi prende posizione sulla privatizzazione della Tirrenia. «Da deputato sono componente della commissione Trasporti e al Governo abbiamo chiesto il mantenimento della continuità territoriale via mare. Vuol dire tariffe agevolate per i residenti, attraverso i 72 milioni in otto anni che lo Stato deve garantire anche ai nuovi armatori-azionisti».

Alessandra Carta




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24 aprile 2011

ARZACHENA ASSESSORE PROVINCIALE PIETRO CARZEDDA ECCO IL CONSIGLIO PER LE COMUNALI DI OLBIA DEL 15-16 MAGGIO 2011

CARO AMICO/A  di " ARZACHENA "

AI TUOI CONOSCENTI  di OLBIA

FAI VOTARE PIETRO VITTORE CARZEDDA

noto PIETRO

pietro 1L




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4 giugno 2010

PIETRO CARZEDDA CONSIGLIERE DELLA PROVINCIA OLBIA-TEMPIO RINGRAZIA

ImageFromDB[2]

Nell'impossibilità di farlo personalmente, ringrazio con tutto il cuore, quanti col proprio consenso ed altro sostegno, hanno contribuito sino ad ottenere uno straordinario successo che mi ha  collocato fra i più votati, alla elezione di consigliere Provinciale. Ringrazio anche chi non ha potuto per aver fatto scelte diverse perché Pietro Carzedda è il Consigliere Provinciale di tutti i cittadini indistintamente. Un augurio speciale sento di rivolgerlo al nuovo consiglio  della Provincia OLBIA-TEMPIO e al Presidente FEDELE SANCIU  che sarà in grado sicuramente, di tracciare una linea netta con il passato.

Sinceramente.

                                                                 PIETRO CARZEDDA




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6 maggio 2010

OLBIA-TEMPIO,PROVINCIA - PIETRO CARZEDDA CANDIDATO

pietro ca

 




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23 marzo 2010

OLBIA-TEMPIO, PROVINCIA GALLURA Arrigo Filigheddu resta a capo dell’Unione Ordini forensi sardi

 
 da La Nuova Sardegna MARTEDÌ, 23 MARZO 2010

L’avvocato olbiese confermato per il prossimo biennio

Arrigo Filigheddu resta a capo dell’Unione Ordini forensi sardi

SGH03F[1]TEMPIO. È ancora un avvocato gallurese il presidente dell’Unione regionale degli Ordini forensi della Sardegna. Si tratta di Arrigo Filigheddu, noto legale con studio ad Olbia, riconfermato tra l’altro presidente dell’Ordine degli avvocati del foro di Tempio nel corso delle elezioni svoltesi appena qualche settimana fa.
 La sua riconferma, per acclamazione, si è avuta qualche giorno fa nel Palazzo di Giustizia di Nuoro, città che è stata scelta come dislocazione baricentrica rispetto alle sedi di altri ordini, tribunali e uffici giudiziari dell’isola. Arrigo Filigheddu resterà quindi in carica ancora per il biennio 2010-2011 e avrà come vice i colleghi avvocati Ettore Atzori di Cagliari e Gavino Arru di Sassari, come segretario Mario Pilia di Lanusei e tesoriere Giammario Lisca di Tempio.
 Nello stesso tempo l’avvocato Filigheddu continua ad esser membro di una commissione interna all’Ordine forense nazionale, creata ultimamente per studiare la riforma della professione in funzione soprattutto del suo rinnovamento, della sua riconfigurazione in un un tipo di società mutata rispetto al passato e quindi dei modi di accesso.
 Quest’ultimo ruolo rappresenta un impegno che lo porta ad avere contatti con qualificati colleghi di ogni ogni parte d’Italia, con naturali ricadute positive nell’esercizio della funzione di presidente dell’ordine degli avvocati a livello sia locale che regionale. (t.b.)

 


20 luglio 2009

PORTO CERVO, ARZACHENA, PORTO CERVO, MA AL BILLIONAIRE LA SPIAGGIA COSTA 250 €...

 

da dagospia.com

DALLE BASI AMERICANE A BRIATORE: IN SARDEGNA NON C’è PACE – CASO “RUBACUORI”: Ieri la pineta era un intreccio di lecci, mirto, ginepro, lentischio e rosmarino, oggi è un BAGNO da 250 € a giornata – IL Rubacuori è il gemello day del Billionaire…

1 - MA AL BILLIONAIRE LA SPIAGGIA COSTA 250 €...
Elio Pirari per La Stampa"

"Hanno interpretato male l'ordinanza comunale". Parola di Fabrizio Azara, esponente di opposizione del comune di Arzachena. L'ordinanza dell'inverno scorso prevedeva la pulitura di un sottobosco. Il dettaglio è che oggi sottobosco, bosco incluso, non ci sono più. La Lista civica guidata da Piero Filigheddu, eletto a giugno 2008, «E' orientata a centro-destra», fa sapere il senatore Baffigo. Contro il tank di Filigheddu marcia un drappello di ex Dc, An e persino un uomo dell'Idv.

BARBARA MONTEREALE CON BRIATORE

Fabrizio Pirina, carpentiere, guida la marcia contro «l'espansionismo del Rubacuori». C'erano una volta le basi americane, oggi c'è Briatore, ergo Pirina parte per la guerra, l'indipendentismo passa anche da qui: Briatore vuole privatizzare pineta, collina, spiaggia. Lo scorso inverno quelli della Forestale ginepri e lecci li avrebbero fatti a pezzi con la motosega.

Pirina & C andranno a sbattere contro un muro ma qualche ragione ce l'hanno. Ieri la pineta era un intreccio anarchico di lecci, mirto, ginepro, lentischio e rosmarino, sterrati che scendono a mare inseguendo le invenzioni del vento, oggi è un plastico Zen da - dicono - 250 euro a giornata, un'eccitata esplosione di gazebo arabeggianti, nuvole di barbecue, sdraio condominiali, tavoli di caucciù, via vai di manager in slip.

Che favoleggiano di asset, investimenti, fatturati. Di chi? Dove?, Quali? Angurie e sardine tradotte in ostriche e champagne. E l'indotto del Rubacuori non è una medicina per chi vive ad Arzachena.

Briatore e Emilio Gede

Nel 2007 il Centro servizi Capriccioli era gestito da una cooperativa locale, poi sfrattata per morosità. La gara d'appalto pubblico è della primavera del 2008. Il Comune fissa l'offerta in 35 mila euro, concorrono sette società. All'apertura delle buste Briatore brucia tutti scucendo 76 mila euro. Si aggiudica bando e gestione per 5 anni.

Da quel giorno il bar si trasforma in reparto-restaurant, sfilate e cocktail-party. Nasce il Rubacuori, il caso è risolto. Anche se la Giunta invita il gestore all'osservanza di alcune regole: fino alle 20, come da listino consumi comunale, un caffè non potrà costare più di 1 euro e 50. Il consiglio è di avere al polso un orologio funzionante.

Mitica l'ouverture dell'agosto 2008, banderillas, souvenir, la Gregoraci, un puzzle di Usmanov e Abramovich di terza e quarta generazione, qualche bomber, assessori emergenti, videostar. Ouverture degenerata in rissa per un paio di gommoni che sembrano aerei da guerra e inchiodano sul bagnasciuga a motore acceso.

Dopo un breve ma incandescente dibattito i locali decidono di respingere gli stranieri a suon di gavettoni. Una delle prime vittime è Emilio Fede. E la biondina vestita alla marinara, molto simile al Tadzio viscontiano, che gli sbarella al fianco.

2 - RITROVO DI VIP...
Da "La Stampa" - Il Rubacuori è il gemello day del più famoso Billionaire night, che dalla collina di Pantoggia domina Porto Cervo e il golfo del Pevero. Briatore ne ha fatto un ritrovo per i proprietari (e i loro ospiti) dei grandi yacht all'ancora fra la spiaggia di Liscia Ruja e Cala di Volpe: ristorante circondato da tende bianche, tettoie e «mura» di canne, tappeti rossi, atmosfera esotica, ragazze vestite di giallo.

 
[17-07-2009]

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nota:

I Sardi sono molto incazzati." Vero! Briatore?  Vero! Fede, fido ? "




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20 aprile 2009

OLBIA GALLURA Ufficio turistico chiuso? Ci pensa l’assessore Satta

  
 da La Nuova Sardegna DOMENICA, 19 APRILE 2009

IL CASO

Ufficio turistico chiuso? Ci pensa l’assessore Satta

di Alessandro Pirina

19 ol antonio satta 180409OLBIA. Antonio Satta (foto) si spoglia del ruolo di assessore e si trasforma in addetto all’ufficio turismo provinciale. Nessuna retrocessione politica, ma solo un clamoroso atto di protesta contro l’ente incaricato dell’accoglienza dei turisti. L’insolita giornata del numero due di via Nanni comincia di prima mattina. Satta ha un appuntamento nella sede della Provincia con l’assessore regionale al Turismo, Bastianino Sannittu. Nello stesso momento via Nanni viene presa d’assalto dai crocieristi appena sbarcati dalle due navi ormeggiate all’Isola Bianca. Vogliono informazioni su Olbia. Dal waterfront seguono i cartelli e si dirigono verso l’ufficio turismo. Ma qui l’amara sorpresa. La porta è chiusa, le vetrate sono oscurate dalle tende. Le domande sulla città non possono trovare risposta. Alla Caporetto dell’accoglienza assiste incredulo Antonio Satta. Che, di fronte alle telecamere di Cinquestelle, dà vita a un vero e proprio show. Tira fuori le chiavi dalla tasca, apre la porta dell’ufficio e si imbatte in un impiegato sbalordito dalla sua presenza. «E’ una cosa assurda - ha tuonato -. Vogliamo essere una provincia turistica e non riusciamo a dare accoglienza ai visitatori. Un ufficio del genere non può restare chiuso. Ma da lunedì il problema sarà risolto. Bisogna aprire tutti i giorni, anche la domenica. Non ci si può lamentare di altri se poi non siamo noi a dare il buon esempio». Dopo la sfuriata Satta si è seduto dietro il banco e ha accolto i turisti distribuendo brochure e rispondendo alle loro domande. «Ho parlato francese, ma mi sono concesso anche parole d’inglese e tedesco. E un pò di sardo con gli spagnoli. Tra cui, cinque ragazze che protestavano perché un tassista voleva 50 euro per vedere le spiagge. Un mio amico lì di passaggio ha sentito la storia e le ha portate a Pittulongu. Ovviamente gratis». (al.pi)
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5 aprile 2009

ARZACHENA. Sport e turismo, ecco la prossima missione

  
da La Nuova Sardegna DOMENICA, 05 APRILE 2009

Sport e turismo, ecco la prossima missione

L’assessore Ragnedda annuncia eventi e interventi. Astore: il Comune non ha soldi

di Serena Lullia

12 arzache 050409 ARZACHENA. Insegue il titolo di città dello sport internazionale e prenota una data del rally e del campionato nazionale di beach volley. La missione dell’assessore allo Sport, Roberto Ragnedda, comincia dal bilancio approvato in consiglio. Una parte dei fondi è stata destinata a manifestazioni sportive dall’anima turistica, capaci di trascinare atleti, pubblico e soprattutto l’economia. Un’altra agli interventi di restyling di stadi e palestre e agli aiuti al mondo sportivo locale.
 Scelte positive secondo l’assessore, poco convincenti per il consigliere comunale di opposizione, Salvatore Dettori. «Ho capito che questo Comune non ha soldi e ha un bilancio ridotto, ma non è possibile che non preveda di destinare due soldi alla polisportiva Arzachena, ambasciatrice del territorio in tutta Italia - attacca Dettori -. Quando finirà questa stagione saremo costretti ad andarcene tutti a casa. La società non può reggersi solo sui fondi dei privati. Se questo Comune non è in grado di sostenere lo sport deve studiare un altro modo per evitare la morte di questo settore».
 Puntuale la replica dell’assessore Ragnedda. «La prima azione che ho fatto come assessore è stato fare uno screening degli impianti sportivi presenti sul nostro territorio - ha spiegato -. Da otto mesi interveniamo in modo strutturale sugli edifici. La situazione che abbiamo trovato non era per niente rosea. Stiamo mettendo in sicurezza gli impianti. Garantire una attività sicura agli atleti è il primo passo da fare. Non ci siamo certo dimenticati della piscina, che abbiamo promesso in campagna elettorale. Stiamo studiando il progetto per realizzare la struttura che la città chiede con forza da anni. Muoviamo i primi importanti passi verso la creazione di una vera cittadella sportiva, partendo dalla riqualificazione e dal potenziamento degli impianti esistenti».
 L’assessore precisa poi l’impegno per le associazioni sportive cittadine. «Abbiamo analizzato le esigenze di ogni società, abbiamo fatto una lista delle priorità e cercheremo di dare risposte a tutti. Ma non possiamo non cominciare dalle emergenze - conclude l’assessore -. Nei prossimi mesi le società sportive avranno anche l’opportunità di presentare le richieste per i contributi. Abbiamo poi creato la consulta dello sport, un organo di confronto, dialogo e proposta. Abbiamo inoltre fatto una selezione delle manifestazioni sportive che ci sono state proposte. Il contributo del Comune non è una regalia e verrà concesso solo agli eventi capaci di produrre reali ricadute economiche nel territorio. Stiamo lavorando per avere una data del rally mondiale e una tappa del campionato di beach volley. Sono convinto che anche lo sport possa dare un importante contributo allo sviluppo del turismo, anche nei mesi di spalla».
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27 marzo 2009

«Costa Smeralda, negozi aperti 5 mesi l’anno» Le insegne di Porto Cervo dovranno restare accese almeno per cinque mesi all’anno, «Colony Capital dia il buon esempio»

 
 da La Nuova Sardegna VENERDÌ, 27 MARZO 2009

di Serena Lullia

«Costa Smeralda, negozi aperti 5 mesi l’anno»

L’imposizione della giunta ai commercianti. «Colony Capital dia il buon esempio»

Il documento martedì in Consiglio L’assessore Cudoni: useremo i vigili per far rispettare l’ordinanza

10 arzach 270309 11 arzach 270309

ARZACHENA. Le insegne di Porto Cervo dovranno restare accese almeno per cinque mesi all’anno. Le nuove regole del commercio arrivano dall’assessore alle Attività Produttive, Rino Cudoni. Non un atto di forza del Comune, ma il tentativo di allungare la stagione. L’amministrazione detta le nuove regole che dovranno essere ratificate dal consiglio comunale di martedì e invita la Colony del magnate americano Tom Barrack a dare il buon esempio.
 Prima di elaborare la nuova bibbia dei registratori di cassa, il Comune ha passato al setaccio le attività commerciali dei borghi. Trenta le attività tra negozi e bar di Porto Cervo con licenza semestrale che sollevano le saracinesche per meno di 30 giorni. Una violazione di legge che è anche un ostacolo sul percorso della destagionalizzazione. Se i nuovi indirizzi verranno approvati in consiglio comunale le nuove licenze semestrali verranno rilasciate con l’obbligo di cinque mesi di apertura. Gli agenti della polizia municipale vigileranno sul rispetto delle regole. «Questo è il primo passo di un percorso che questa amministrazione intende portare avanti - spiega l’assessore alle Attività Produttive e al Turismo, Rino Cudoni -. Purtroppo si può intervenire solamente sulle licenze stagionali e non su quelle fisse. Presenteremo a breve le nostre richieste al neo assessore regionale al Turismo, Bastiano Sannitu. Se si vuole allungare la stagione non si può certo tollerare che nel borgo gioiello di Porto Cervo, nei mesi invernali, non ci sia neanche un bar aperto».
 Cudoni non ne fa un discorso solo turistico, ma anche di concorrenza sleale. «Non capisco per quale motivo i commercianti, i baristi e i ristoratori dei borghi di Arzachena e Cannigione debbano restare aperti tutto l’anno, magari anche assumendo dei dipendenti e sostenendo dei costi di gestione enormi mentre in altre parti del nostro territorio ci si limita a sollevare le saracinesche per i soli due o tre mesi della stagione estiva - aggiunge l’assessore -. Bisogna cambiare registro, a partire da Porto Cervo. E credo che il buon esempio debba arrivare dal più grande imprenditore che abbiamo nel territorio, la Colony Capital. Quest’inverno Porto Cervo era un borgo fantasma. Anche il bar della piazza, l’ex Baffo, che è di proprietà della società di Barrack, era chiuso. In passato è rimasto aperto 12 mesi all’anno. Se le premesse sono queste, quando l’accordo di programma per la riqualificazione degli hotel di Porto Cervo arriverà in consiglio comunale non alzerò la mano per votare a favore».
 Ma altri comuni della Gallura come Santa Teresa hanno già varato un regolamento che impone a chi vuole aprire una nuova attività di tenere sollevate le saracinesche per almeno cinque mesi all’anno. Tutti i centri costieri della Provincia lavorano per allungare la stagione. Un risultato ancora lontano da raggiungere. I dati emersi dal polo universitario di Olbia confermano che i voli low cost hanno accentuato la concentrazione degli arrivi nei mesi di alta stagione.
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